Chi è Emilio Colombo
 

È nato l’11 aprile 1920 a Potenza.

Dottore in Giurisprudenza.

Perviene alla vita politica dall’associazionismo cattolico, ove ha fra l’altro ricoperto l’incarico di Vice Presidente Nazionale della Gioventù italiana di Azione Cattolica

A 26 anni é eletto Deputato alla Costituente nella Circoscrizione di Potenza-Matera ed assume l’incarico di Segretario della Commissione Agricoltura.

Nel 1948 viene eletto Deputato al Parlamento e confermato in tutte le elezioni successive con larghissimo suffragio e sempre fra i primi eletti in Italia.

Sottosegretario all’Agricoltura nel V e VI Ministro De Gasperi, nel Ministero Pella, nel I Ministero Fanfani e nel Ministero Scelba, é tra i protagonisti della Riforma Agraria messa a punto da Antonio Segni.

Ministro per l’Agricoltura e Foreste nel I Ministero Segni (1955) e nel Ministero Zoli.

Ministro del Commercio con l’Estero nel II Ministero Fanfani e Ministro dell'Industria nel II Governo Segni (1959) e successivamente nel Ministero Tambroni, nel III e IV Ministero Fanfani.

Rappresenta l’Italia nel Consiglio dei Ministri della CEE e porta a termine le trattative per l’associazione alla Comunità dei Paesi Africani, che dette vita alle convenzioni di Younde-Lomè.

Negozia le politiche comuni della Comunità europea con particolare riferimento a quella agricola e quella regionale ed alla istituzione del finanziamento comunitario attraverso risorse proprie.

In quel periodo negozia il Trattato per l’allargamento della Comunità all’Inghilterra, alla Danimarca e all’Irlanda, che firmerà successivamente nella sua qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri insieme con il Ministro degli Esteri Moro.

Ministro del Tesoro nel I Ministero Leone (1963) e nel I, II e III Governo Moro, nel II Ministero Leone (con l’interim del Bilancio) e nel I Governo Rumor. Durante la sua permanenza nell’incarico, ottiene importanti successi di politica monetaria: consegue, negli anni 1964/1965 l’Oscar per la Lira quale moneta europea più forte.

In questo periodo, conduce a termine, con risultati positivi, il negoziato che evitò con il compromesso di Lussemburgo la rottura dell’assetto comunitario dopo la scelta francese per la "sedia vuota" e consentì la ripresa del cammino europeo.

il 25 luglio 1970 Emilio Colombo riceve l'incarico di formare il Governo.

Dall’agosto 1970 al febbraio 1972 è Presidente del Consiglio dei Ministri e promuove importanti provvedimenti di riforma.  

Ministro delle Finanze nel IV Governo Rumor e di nuovo Ministro del Tesoro nel V Governo Rumor e nel IV Governo Moro.

Nel marzo 1977 è eletto Presidente del Parlamento Europeo e guida l’Assemblea verso la prima elezione a suffragio universale, a seguito della quale egli stesso viene chiamato di nuovo a farne parte nel 1979, con un suffragio plebiscitario (oltre 850 mila preferenze) nella Circoscrizione dell’Italia Meridionale.

Nel maggio 1979 riceve ad Aquisgrana, terzo Statista italiano dopo Alcide De Gasperi e Antonio Segni, il Premio "Carlomagno", che viene assegnato ogni anno all’uomo politico europeo che, con la sua opera, ha maggiormente contribuito al processo di integrazione comunitaria.

Torna al Governo da Ministro degli Esteri con Cossiga (1980) e, successivamente, con Forlani, con il I e II Governo Spadolini e con il V Governo Fanfani.

Contribuisce alla nuova fase del rapporto Est-Ovest ed alle iniziative che caratterizzano i nuovi scenari internazionali, concorrendo alla ripresa dei colloqui di Helsinky a Madrid con la partecipazione dell' U.R.S.S. in una fase nella quale ogni dialogo si era interrotto a causa dell’invasione dell’Afghanistan e dei fatti della Polonia.

Contribuisce a chiudere la lunga vertenza tra l’Inghilterra e gli altri 8 Paesi della Comunità sul "giusto ritorno", cioè sulla rivendicazione di un pareggio tra risorse date e contributo comunitario pervenuto.

Redige, con il collega tedesco, il famoso Atto Colombo­Genscher, che è la premessa politica su cui si basano l’Atto Unico Europeo per il Mercato Unico e lo stesso Trattato di Maastricht.

E’ autore della Dichiarazione di Venezia sulla politica europea per il Medio Oriente e concorre attivamente alle iniziative europee per garantire il Golfo di Aqaba, quale presupposto per il ritiro delle truppe israeliane dal Sinai ed avviare la prima attuazione degli accordi di Camp David e, successivamente, dopo la strage di Sabra e Chatila, alla costituzione di una forza multinazionale di interposizione che evitò il ripetersi di scontri cruenti e aprì la strada agli accordi per il ritiro delle truppe israeliane negoziati dal ministro americano Schultz.

Dal 1985 è stato Presidente dell’Unione Europea Democratica-Cristiana.

Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica nel Governo Goria e Ministro delle Finanze nel Governo De Mita.

Nel 1989 viene rieletto al Parlamento Europeo e nominato relatore del progetto della Costituzione Europea in prosecuzione dell’iniziativa Spinelli e di fronte ad una nuova realtà. Questo progetto è stato approvato dalla Commissione e poi in Parlamento, Commissione e Consiglio dei Ministri per il Trattato di Maastricht sostenendo l’esigenza che il Trattato porti alla Unione politica, considerata punto di riferimento essenziale per la costruzione di un nuovo disegno europeo dopo la fine del comunismo e la dissoluzione dell’U.R.S.S.

E’, altresì, Presidente della Speciale Commissione costituita dal Parlamento Europeo per l’esame delle proposte dette Delors 2 per l’attuazione degli obiettivi indicati nel Trattato di Maastricht.

Il 12 luglio 1990, viene nominato Presidente del Comitato Atlantico, carica ancora in atto.

Il l° agosto 1992 viene nuovamente nominato Ministro degli Esteri e, in qualità di membro del Gruppo dei 7 Paesi Industrializzati, tratta a Tokio con il Ministro degli Esteri russo Kozirev il programma di aiuti economici dell’Occidente alla Federazione Russa per l’avvio delle sue trasformazioni economiche e sociali.

Durante questa fase del Ministero, prende parte particolarmente attiva alla ripresa dei negoziati fra Israele (Rabin-Peres) e Palestinesi (Arafat) per la soluzione del problema del medio Oriente.

Il 2 marzo 1993 viene nominato Presidente dell’I.D.C. (Internazionale Democratico-Cristiana), incarico dal quale si è dimesso nel giugno 1995.

L’ 8 ottobre 1986 viene nominato Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, Ente Fondatore della Università Cattolica del Sacro Cuore

Nel novembre 1996 a Mosca gli e‘ stata conferita la laurea "honoris causa" dell’istituto di stato per le relazioni internazionali della federazione russa.

Il 14 Gennaio 2003 viene nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".

 

Altri materiali biografici:

http://utenti.tripod.it/slltt/Pcolombo.htm

http://www.cronologia.it/storia/biografie/presiden.htm

http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/articolo6913.shtml

 

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