Dal Rapporto di Sir Con O'Neil, Capo della delegazione inglese, sul negoziato per l'adesione britannica alla Comunità Europea (1970 -1972)
  

È stato di grande importanza per noi che il Signor Colombo divenisse Primo Ministro in Italia nell'agosto 1970, rimanendo in carica fino alla conclusione dei negoziati. Colombo conosceva bene i problemi della Comunità e aveva stretti rapporti con Heath a partire dai negoziati precedenti: fece quanto possibile per far muovere le cose a nostro favore. Quando, a fine gennaio 1971, visitò a Parigi il Presidente Pompidou, ne trasse l'impressione che Pompidou non soltanto fosse disponibile all'allargamento della Comunità, ma che era orientato positivamente verso l'ingresso britannica.
Tuttavia quando Colombo si recò a Bonn i primi di aprile, poco prima di una visita di Heath, data la stasi in cui si trovavano i negoziati, era diventato più scettico e preoccupato. Ancora in aprile scrisse a Pompidou (mentre Moro scriveva a Schumann) sostenendo con forza l'opportunità di andare rapidamente avanti. Queste pressioni sono state certamente utili, pur se, come ci dissero gli italiani, la risposta di Pompidou era stata deludente, ribadendo semplicemente la posizione francese, senza prendere impegni.
Una vista di Colombo e Moro a Londra era stata programmata per fine giugno, in vista dell'opportunità di spingere il negoziato prima della pausa estiva. Ma, venendo qualche giorno dopo il successo della riunione ministeriale a Lussemburgo, fu in gran parte un'occasione per felicitarsi e congratularsi reciprocamente.

Pagina aggiornata al 01/02/2008 | Tutti i diritti riservati | Visitatore n. Hit Counter